Pomezia Servizi Spa. No alla privatizzazione. Si ad una gestione pubblica e trasparente.
Pubblicato da attacpomezia su 26 gennaio 2010
Cosa ne sarà della Pomezia Servizi Spa? Un interrogativo su cui da tempo ci interroghiamo e sul quale cerchiamo delle risposte e un confronto con l’Amministrazione comunale.
Più volte si è parlato di vendere una buona parte della società a soggetti privati. Noi da sempre abbiamo una posizione fortemente critica rispetto a ciò. Posizione critica che in realtà parte proprio dalla stessa natura giuridica che attualmente ha la Pomezia Servizi, ovvero quella di Società per azioni. Che poi le azioni siano al 100% del Comune o che una parte delle stesse vengano cedute ad altri soggetti poco importa.
Noi crediamo che i beni e i servizi pubblici (ovvero di tutti i cittadini) vadano gestiti nella massima trasparenza. Le Società per azioni di per sé sono la negazione stessa di ciò. Essendo società di diritto privato l’accesso agli atti è infatti negato ai cittadini. Cosa che negli Enti Pubblici non avviene poiché ogni atto è pubblico e visionabile dietro apposita richiesta. Nulla si sa per esempio di cosa avviene nei Consigli di Amministrazione e quali decisioni vengano prese. Lo stesso Sindaco, rappresentante eletto dei cittadini, unico soggetto chiamato a partecipare a queste riunioni, in quella sede non ha vincolo di mandato. Solo per fare un esempio ciò significa che se il Consiglio Comunale dovesse approvare un documento con il quale si impegna il Sindaco a portare avanti una politica di aumenti salariali all’interno della Società, e che durante un CdA gli venisse spiegato che ciò collide con lo stato finanziario della stessa, il Primo Cittadino può ignorare l’indicazione data dall’organo di rappresentanza dei cittadini, senza doverne rispondere in alcun modo della sua decisione. Se non sul piano politico.
C’è poi un altro motivo che ci porta ad essere contrari alle Società per azioni. Esse sono votate a produrre utili da dividere poi tra gli azionisti. La storia di questi ultimi 20 anni ci insegna che ovunque ci sia stata una privatizzazione, l’obiettivo dei profitti è stato perseguito in tre modi: con una riduzione del lavoro e del costo dello stesso; attraverso una politica di minori investimenti; con un aumento costante delle tariffe e dei costi.
Qualche tempo fa al Comune di Pomezia è stato restituito uno studio che lo stesso ente aveva richiesto allo scopo di perseguire l’adeguamento normativo e la valorizzazione patrimoniale della Pomezia Servizi Spa.
In questo studio si evidenzia bene come l’attuale trend negativo di questi ultimi anni della Società sia dovuto ad una serie di fattori, tra cui l’aumento del personale e del relativo costo a cui non ha fatto seguito un adeguamento tariffario né dei contratti stipulati con il Comune di Pomezia.
Ciò dimostra che, quanto dicevamo per le privatizzazioni degli ultimi 20 anni, vale anche per la Pomezia Servizi Spa.
Come si farà a riportare ad una situazioni di normalità la Società? La soluzione non potrà che essere ricercata o in un aumento generalizzato delle tariffe, nella riduzione del personale e del costo del lavoro o ancora in un maggiore esborso da parte del Comune per l’affidamento di questi servizi.
Ciò, ovviamente, se la situazione giuridica della Pomezia Servizi dovesse permanere quella di Società per azioni.
Da alcuni mesi, anche attraverso una petizione popolare, come comitato locale di Attac, abbiamo avanzato una proposta alternativa. Per alcuni servizi, quello che noi proponiamo, è che vengano riportati all’interno dell’Ente Comunale, in modo da garantire un maggiore controllo degli stessi e una maggiore trasparenza, il tutto accompagnato da maggiori diritti per le lavoratrici e i lavoratori. In particolare ci riferiamo alla manutenzione del verde e ai servizi di pulizie, ai tributi (che potrebbero senza difficoltà essere integrati nel neo ricostituito “ufficio tributi” del Comune), ai servizi sociali e all’asilo nido (il Comune attualmente gestisce direttamente le scuole materne e quindi non dovrebbe avere difficoltà a gestire direttamente anche quest’ultimo).
Per le farmacie comunali, invece, si potrebbe pensare ad un azienda speciale di diritto pubblico che, comunque, garantirebbe una trasparenza paragonabile in tutte e per tutto a quella del Comune.
Questa è la nostra proposta. Su questo chiediamo all’Amministrazione di aprire un dibattito con noi e con il resto della Città. Poiché, in una collettività, scelte così importanti vanno assunte tutti assieme.
Potete ancora firmare la petizione popolare all’indirizzo: http://www.firmiamo.it/pomeziaservizispa oppure contattandoci (vedere sotto la voce “contatti”).


giuseppe raspa detto
Ho sottoscritto la petizione e la ho diffusa sul nostro Meetup.